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I 10 Linguaggi di Programmazione Più Utilizzati [2021]
Tecnologie

I 10 Linguaggi di Programmazione Più Utilizzati [2021]

Linguaggi di programmazione:

Ne esistono centinaia, ma solo 10 rientrano nella lista dei linguaggi di programmazione più richiesti e usati nel 2021 in Italia.

Curioso di sapere quali sono?

Non perdiamo tempo!

E ricorda:

Imparare i linguaggi di programmazione più richiesti in Italia ti permette di avere una strada spianata verso un lavoro sicuro.

Con questo elenco infatti sai subito quali sono i linguaggi di programmazione più richiesti dalle aziende italiane:

In altre parole, sai subito come avere un lavoro assicurato, e una carriera di successo – molti di questi infatti sono anche i linguaggi di programmazione più pagati 😉

Linguaggi di programmazione 2021

Il Migliore Linguaggio di Programmazione

Prima di vedere nel dettaglio la classifica, una piccola indicazione: 

Ciascuno di questi linguaggi è il “linguaggio di programmazione migliore del 2021”. 

Come è possibile?

Semplice! 

Ogni linguaggio di programmazione ha delle caratteristiche specifiche, che lo rendono perfetto per risolvere determinate situazioni, ma inadatto per altre.

Insomma, non esiste un linguaggio che possa essere il migliore, sempre, in ogni occasione. Ecco perché sarebbe perfetto conoscerli tutti, questi linguaggi 😉

Ma non perdiamo altro tempo, e passiamo subito a vedere i linguaggi di programmazione più richiesti!

#10 – Ruby

linguaggio di programmazione Ruby

Ruby è un linguaggio di programmazione open-source, focalizzato su semplicità e produttività. La sintassi di Ruby è semplice ed elegante: questo lo rende un linguaggio facile da scrivere e con una lettura naturale.

La popolarità di Ruby è dovuta anche al suo framework più diffuso, Ruby on Rails. Grazie a questo framework, sono stati realizzati web app e servizi web molto diffusi, come Twich, Zendesk, GitHub, Square, SoundCloud.

#9 – TypeScript

linguaggio di programmazione TypeScript

TypeScript è un linguaggio di programmazione open source sviluppato da Microsoft, e si tratta sostanzialmente di una versione estesa di JavaScript.

TypeScript è un superset di JavaScript: la sua forza è che qualsiasi programma scritto in JS è anche compatibile con la sintassi e la semantica TypeScript, senza alcuna modifica. 

Con TypeScript si sviluppano applicazioni di grandi dimensioni, che vengono poi ricompilate in JavaScript per essere interpretate da browser o app.

#8 – Swift

linguaggio di programmazione Swift

Swift è un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti. Il linguaggio Swift è stato sviluppato da Apple, ed è diretto ai programmatori dei sistemi Apple, nelle sue diverse versioni (macOS, iOS, watchOS…).

Versatile e potente, Swift è pensato per coesistere con il linguaggio Objective-C, altro linguaggio usato precendentemente in casa Apple. Uno dei maggiori punti di forza di Swift è la grande ottimizzazione, che permette di creare software estremamente veloci.

#7 – Go

linguaggio di programmazione GO

Go è un linguaggio di programmazione sviluppato da Google, supportato sia da Google che dalla comunità di sviluppatori indipendenti visto che si tratta di un progetto open-source. È un linguaggio semplice da scrivere (semplice come Python) e al tempo stesso molto efficiente (efficiente come C++).

Alcune delle caratteristiche principali di Go sono il grande supporto dato alla programmazione concorrente, l’ottimizzazione dei tempi di compilazione anche per hardware modesti, e la presenza di un buon numero di strumenti di sviluppo integrati.

#6 – C/C++

linguaggio di programmazione C++

C e C++ sono linguaggi di programmazione storici: sviluppati negli anni 70, sono tra i linguaggi più utilizzati della storia dell’informatica. 

Proprio la loro diffusione li rende imprescindibili. C e C++ sono ancora oggi i linguaggi alla base di molti sistemi operativi, browser e videogiochi.

Non solo: 

La richiesta di programmatori C e C++ è in continuo aumento, soprattutto grazie allo sviluppo dell’IoT. Buona parte dei chip presenti dentri gli smart devices, infatti, è programmata in C o in C++, che forniscono prestazioni ottimali.

#5 – C#

linguaggio di programmazione C#

C# (pronunciato C Sharp, suona come “vedere nitidamente” – see sharp) è un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti. Sviluppato da Microsoft, si presenta come un linguaggio concorrente di Java.

Il linguaggio C# è versatile: usato per programmare app e software Enterprise, web app e applicazioni per mobile, è il linguaggio di programmazione per eccellenza del Framework .NET.

#4 – PHP

linguaggio di programmazione PHP

PHP è un linguaggio di scripting interpretato, con una sintassi semplice e di uso molto diffuso. PHP supporta un approccio sia di tipo imperativo, che orientato agli oggetti.

Sviluppato per la programmazione di pagine web interattive e dinamiche, negli anni è stato spesso criticato e sottovalutato da parte di molti sviluppatori. Questo non ne ha impedito l’uso in moltissimi progetti di diffusione mondiale: giusto per fare qualche esempio, Wikipedia, Facebook e Yahoo sono stati programmati in PHP.

Ad oggi, PHP si usa per programmare applicazioni web server-side, script a riga di comando e applicazioni stand-alone con interfaccia grafica. Le ultime implementazioni hanno reso PHP ancora più veloce e affidabile, dando nuova popolarità a questo linguaggio di programmazione.

#3 – Python

linguaggio di programmazione Python

Sul gradino più basso del podio si posizione Python:

Python è un linguaggio di programmazione semplice da imparare, ha un codice facilmente leggibile ed è molto versatile. Si tratta infatti di un linguaggio di alto livello multi-paradigma, adatto alla programmazione orientata agli oggetti, alla programmazione strutturale e a quella funzionale.

Per queste sue caratteristiche, Python viene considerato da molti sviluppatori uno dei migliori linguaggi di programmazione con cui iniziare a programmare.

Il campo di applicazione più diffuso di Python è lo sviluppo di applicazioni web (Instagram ad esempio usa Python insieme al framework Django), ma sta avendo grandi riscontri anche in ambiti di machine learning e analisi di dati.

#2 – Java

linguaggio di programmazione Java

Java si assicura la seconda piazza nel podio dei migliori linguaggi di programmazione 2021.

Non che sia una sorpresa:

Java è incredibilmente diffuso, grazie alle caratteristiche che lo rendono uno dei linguaggi più stabili, completi ed affidabili per costruire sistemi complessi – LinkedIn è scritto in Java, ad esempio.

Java inoltre è stato concepito seguendo il motto Write Once, Run Everywhere. Una volta scritto il codice, può girare senza necessità di ricompilazione. Tradotto, significa che Java è un linguaggio indipendente dalla piattaforma su cui gira. In più, gli innumerevoli frameworks Java consolidano la capacità dell’ecosistema Java (JSE, J2EE, JVM…) di offrire ai programmatori uno sviluppo rapido e solido di applicazioni di ogni tipo.

Inoltre Java è il linguaggio di programmazione che sostanzialmente sta dietro al sistema operativo Android, per cui è alla base anche dello sviluppo di app e giochi per mobile. Come dire, il futuro di Java è assicurato!

#1 – JavaScript

linguaggio di programmazione JavaScript

Il primo posto dei linguaggi di programmazione più richiesti va a JavaScript.

JavaScript is King.

Le ragioni dietro a questo primato sono presto dette: JavaScript è un elemento essenziale per lo sviluppo di siti internet con funzioni dinamiche, interattive o animate. Per questo, JavaScript è presente in gran parte del web.

Nato per girare su client e codificare front-end, adesso JavaScript si sta diffondendo anche per l’uso in back-end, grazie a NodeJS che consente di eseguire codice JavaScript lato server. Inoltre, si usa anche per sviluppare giochi e applicazioni desktop.

Completo, versatile, diffuso, sviluppato: con queste caratteristiche, la permanenza di Javascript sul podio è assicurata fino alla prossima evoluzione informatica!

…e tu, che linguaggio conosci?

Qualsiasi siano le tue skills IT, iscriviti a GeekandJob:

Troveremo un’opportunità lavorativa in linea con le tue competenze!

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35 Comments

  1. francesco FREDDI

    dart e flutter nulla?

    1. GeekandJob

      Ciao Francesco, grazie per il commento. In effetti esistono altri linguaggi di programmazione, proprio come Dart e Flutter, ma anche Rust e Kotlin, che stanno prendendo sempre più piede. I criteri che abbiamo scelto di usare per realizzare questo elenco ci hanno fatto escludere questi linguaggi, ma senza dubbio sono alcuni tra i linguaggi più interessanti da tenere sott’occhio!
      Il team GeekandJob

  2. Ciro

    Ciao,
    ho appena finito un corso di progettista PLC, ho pensato di implementarlo con uno dei C, oppure python, voi cosa suggerite? Grazie.

    1. GeekandJob

      Ciao Ciro, grazie per il commento!
      Sono entrambe opzioni molto valide: da una parte il vantaggio dei linguaggi C è di provenire da un linguaggio macchina, quindi in qualche modo simile alla progettazione PLC; d’altro canto Python è uno tra i linguaggi di programmazione più semplici con cui avvicinarsi alla programmazione informatica…inoltre per imparare Python hai a disposizione il corso gratuito del MIT.
      In bocca al lupo qualsiasi strada sceglierai! Il team GeekandJob

  3. SImona

    Il problema è che chiunque abbia studiato un linguaggio di programmazione decanta il suo…..ma io…che ho solo un infarinatura di html e inizio da veramente zero, quale devo scegliere per non scoraggiarmi al 2 giorno ? So che ci vuole costanza ma non voglio fare il passo piu’ lungo della gamba… Help me!

    1. GeekandJob

      Ciao Simona, grazie per averci scritto! Se conosci qualche elemento di HTML, forse la scelta più “logica” sarebbe JavaScript. Infatti HTML e JavaScript sono tecnologie che sono usate molto spesso insieme, e con CSS sono i pilastri della programmazione front-end. Ma se, come dici tu, devi iniziare da zero e hai paura di scoraggiarti, forse è ancora più importante partire dalla motivazione: devi avere un motivo che sia forte abbastanza da sostenerti lungo tutto il processo di apprendimento! Quindi tutto dipende da cosa ti spinge: perché vuoi imparare un linguaggio di programmazione? Esigenze diverse ti possono spingere verso linguaggi differenti…cerca la tua motivazione, troverai la tua risposta! Il team GeekandJob

  4. Antonio

    Salve, scusate il disturbo, vorrei farvi una domanda. Io sto cominciando a studiare il linguaggio Python e sono uno che non ha quasi nessuna conoscenza di programmazione, quindi è come se partissi da zero. Vorrei sapere se imparassi bene il Python avrei delle possibilità di trovare lavoro come programmatore oggi oppure dovrei imparare anche altre cose, come il machine Learning ed aspirare a diventare “data scientist” per trovare un lavoro?

    1. GeekandJob

      Ciao Antonio, grazie per la domanda! Python è il linguaggio perfetto per entrare nella logica della programmazione, e studiandolo avrai già modo di affrontare alcuni argomenti di data analysis che possono consentirti di trovare lavoro.
      Considera anche che esistono offerte di lavoro per programmatori di diverso tipo, e sebbene la data science sia uno dei settori più in voga al momento, non è certo l’unico che offra buone prospettive di lavoro in campo informatico. Per questo sul lungo periodo forse è meglio pensare a cosa ti piace di più della programmazione. Magari studiando Python ti appassioni al machine learning, e quindi ti sarà facile approfondirlo e trovare lavoro nella data science. Oppure scoprirai che un qualsiasi altro campo (database, backend, frontend, qualsiasi davvero) ti interessa di più, e potrai sfruttare le conoscenze logiche di Python per studiare un altro linguaggio in un decimo del tempo che ci avresti messo senza conoscere Python. E se sei realmente appassionato a quello che stai facendo, non avrai problemi a trovare lavoro nel settore IT. Quindi non ti precludere nessuna strada, e buono studio! Il team GeekandJob

      1. Antonio

        Scusate se scrivo ancora, vorrei farvi un’ulteriore domanda: qual è il modo migliore per studiare Python da principianti? (Sono gradite citazioni di libri, tutorial o cose simili). Una volta poi che uno si è fatto le basi, come va approfondito il linguaggio? Su quali libri o altre risorse va approfondito Python, per averne una conoscenza più avanzata?

        1. GeekandJob

          Non ti devi scusare Antonio, i commenti servono proprio per questo 😉 Dunque, ecco alcune risorse utili per chi come te deve iniziare a studiare Python:
          – il corso gratuito del MIT, uno dei corsi più autorevoli in circolazione
          – i tutorial Python del canale YouTube di Corey Schafer – hanno più di 3,5M di views, vuol dire che sono stati utili a più di un programmatore
          – i tutorial Python di W3School
          – tra i libri più diffusi per imparare Python ci sono Learning Python di Mark Lutz e Python Crash Course di Eric Matthes
          – l’ebook gratuito ‘A Byte of Python’, disponibile a questo indirizzo
          – e mettiamoci anche il corso di Google Education

          Magari qualche altro utente esperto di Python saprà darti anche altri suggerimenti! Il team GeekandJob

        2. Giuseppe

          ti consiglio questo è validissimo, è il corso della facoltà di ingegneria informatica della sapienza di Roma, il prof è bravissimo e si parte proprio da zero.
          https://www.youtube.com/playlist?list=PLAQopGWlIcyaYO89pmFViY4z_y8lj2IQA

          ciao

  5. Antonio

    Io ho trovato dei tutorial di Python in italiano, scaricabili gratuitamente. Ho trovato anche un paio di libri di cui qualcuno è scaricabile gratuitamente, sempre in italiano. Sono buoni anche questi tutorial e libri in italiano?
    Scusatemi ancora se vi faccio un’ultima domanda: mi piacerebbe avere un’idea degli stipendi dei programmatori: in rete ci sono scritte delle cose ma a volte sono discordanti, per cui vorrei un dato da parte vostra, se è possibile. Mi piacerebbe sapere quanto guadagna un programmatore junior in Italia e quanto guadagna uno più esperto. Possibilmente vorrei sapere se è grossomodo lo stesso per tutti i tipi di linguaggi informatici. Chiedo ancora scusa per il disturbo e vi auguro buona giornata e buon lavoro a tutti!

    1. GeekandJob

      Certamente anche il materiale in italiano può essere valido, solitamente si fa riferimento a quello in lingua inglese perché è la lingua di riferimento – vuol dire che in inglese hai notizie di prima mano, maggiore scelta, materiali più aggiornati, ma questo non significa per forza che i contenuti in italiani non possano essere di valore, anzi.
      Per la questione degli stipendi, è una domanda da un milione di dollari. Risulta particolarmente difficile darti una risposta specifica perché sono proprio i dati del mercato che non sono sempre coerenti: semplificando, potremmo dire che le variabili che influiscono sulle cifre sono davvero tante. Oltre a differenze tra salari offerti in città diverse, da aziende di dimensioni diverse, c’è la variabile tecnologica che influisce enormemente: questo perché “programmatore Python” non significa la stessa cosa per tutte le realtà, ma le mansioni effettive possono variare molto, così come le conoscenze ulteriori che vengono richieste al programmatore. Se quindi diventa complicato dare delle cifre per una singola categoria, è difficile anche stabilire delle graduatorie ‘pesate’ tra programmatori che usano linguaggi informatici differenti. Senza uno studio appropriato dietro non ci sembra il caso quindi darti delle cifre, sarebbe un po’ come dare numeri a caso, decisamente poco rilevanti. Speriamo sia una risposta comunque utile per saperti muovere tra i numeri che trovi in rete!
      Grazie, buona giornata e buona settimana anche a te! Il team GeekandJob

      1. Antonio

        Quanti e quali linguaggi di programmazione bisogna conoscere minimo per poter trovare un lavoro? Ad esempio conoscerne solo uno di questi, tipo Python per fare un esempio, può bastare per poter lavorare?

        1. GeekandJob

          In teoria sì Antonio, potrebbe bastare conoscerne uno solo, ma non pensare alle diverse tecnologie come se fossero realtà totalmente indipendenti l’una dall’altra. Per quanto un linguaggio sia completo – nel senso che permette di programmare qualsiasi funzionalità ti serva – esisterà sempre una libreria, un framework che ti consente di raggiungere lo stesso risultato in modo più facile, più performante, con meno fatica. Non limitarti quindi, soprattutto quando stai studiando, perché conoscere questi componenti aggiuntivi ti permette di essere più competitivo anche sul mercato del lavoro, pur senza essere dei requisiti fondamentali in generale. Tieni presente infatti che ciascuna azienda può avere esigenze diverse, in base allo stack di tecnologie utilizzate internamente: se ad esempio un’azienda cerca un programmatore Python per fare sviluppo web, potrebbe cercare solo persone che conoscano il framework Django, con cui abitualmente si lavora in quella azienda. Questo non significa però che tutte le offerte di lavoro Python richiedano Django: altre aziende potrebbero richiedere solo Python puro, mentre altre cercare differenti framework.
          Il mondo informatico ha molte sfaccettature, può sembrare complesso e caotico, ma è anche questo il suo fascino, perché tra tutte queste sfaccettature puoi trovare quella perfetta per te! Il team GeekandJob

    2. Cali

      Ti posso rispondere io per lo stipendio: per esperienza personale e quella di alcuni amici in genere ti propongono un tirocinio di 6 mesi, 1 anno, con rimborso spese sui 600-800 euro a seconda della città, successivamente a me avevano offerto un contratto CCNL Commercio al quarto livello da GruppoMutuiOnline per programmare in python, che secondo me è davvero basso per il lavoro, son tipo 1200 euro netti o giù di li…Un mio amico che programma a Milano dopo il tirocinio di un anno ora guadagna 1400 netti facendo Java da Accenture, è al quinto livello metalmeccanico…Per la città di Milano pochino…

  6. Antonio

    Salve, vorrei sapere (sono nuovo di questo campo e sto da poco studiando un linguaggio informatico), un web developer ogni quanto tempo deve aggiornarsi sui vari linguaggi che conosce e sulle altre cose che deve conoscere? Quanto deve spendere all’anno per aggiornarsi e dove e con quali mezzi deve aggiornarsi?

    1. GeekandJob

      Grazie per averci scritto Antonio! Dunque, il calendario degli aggiornamenti viene dettato dai nuovi sviluppi delle tecnologie che il programmatore sta utilizzando. Facciamo un esempio con PHP: quando esce una nuova versione di PHP, i programmatori che utilizzano PHP – se vogliono restare al passo con l’evoluzione tecnologica – devono studiare le caratteristiche della nuova versione per poterla implementare. A cascata, qualsiasi altra tecnologia che fa uso di PHP – dagli IDE come PHPStorm ai framework come Laravel o Zend – si modificherà per adattarsi alla nuova versione, richiedendo altri aggiornamenti ai programmatori che li utilizzano. Tutti questi sono in qualche modo aggiornamenti ‘obbligati’. Inoltre è sempre bene tenersi informati sul nuovi strumenti che possono migliorare il modo in cui si lavora, che siano librerie, framework o software – e ovviamente anche studiare nuove tecnologie rientra nell’aggiornamento!
      Ci sono programmatori che ti potrebbero dire che è un processo senza fine, altri che invece spendono pochissimo tempo all’anno aggiornandosi – molto dipende anche dalle tue esigenze, e da quanto vuoi rimanere competitivo imparando le ultime tecnologie che emergono sul mercato.
      I mezzi e i canali principali di aggiornamento sono solitamente online: siti web, documentazione tecnica, videotutorial, corsi di e-learning, le risorse a disposizione sono davvero tante, e accessibili a diversi prezzi – dall’ebook gratuito al videocorso alla certificazione a pagamento. Insomma, c’è un mondo alla portata, da scoprire e sfruttare! Il team GeekandJob

  7. studente

    Salve, quale linguaggio di programmazione è consigliato per chi usa mac ed ha un minimo di base in programmazione?? Ed in caso di grafica quali sono i linguaggi che son più utilizzati (sempre utilizzando pc mac)? Terza ed ultima domanda linguaggi di programmazione che più portano a trovare lavoro?

    1. GeekandJob

      Buongiorno, e grazie per averci scritto!
      Dunque, il fatto di usare un Mac di per sé non è un fattore limitante nella scelta del linguaggio di programmazione – nel senso, gli ambienti di sviluppo che supportano la programmazione nei principali linguaggi presentano versioni compatibili anche con Mac, quindi puoi programmare con qualsiasi linguaggio ti interessi / ti serva. Discorso diverso invece è se vuoi programmare un’applicazione che funzioni su Mac: in questo caso i linguaggi di riferimento sono Objective-C e Swift.
      Per quanto riguarda la grafica, difficile parlare di linguaggi di programmazione per la grafica Mac: ci sono librerie che contengono gli elementi grafici con il tipico look&feel Mac – ad esempio UIKit per Cocoa Touch (mobile), AppKit per Cocoa (desktop) – mentre sul versante software, anche qui i principali software di elaborazione grafica sono compatibili con Mac, dalla suite Adobe a Inkscape e simili.
      Infine, senza sapere a quale settore della programmazione sei interessato, risulta difficile parlare di linguaggi specifici, ma il consiglio è quello di concentrarsi su un linguaggio ‘mainstream’, che sia quindi diffuso (se è troppo di nicchia potrebbero esserci poche offerte di lavoro) e attivamente mantenuto (continua ad essere utilizzato, e non dovrai abbandonarlo perché nessuno lo richiede più). In bocca al lupo! Il team GeekandJob

  8. Antonio

    Salve, vi chiedo scusa se vi faccio un’ultima domanda: ho cominciato ad imparare il linguaggio Python ed avevo intenzione di approfondire bene su qualche libro. Poi ho letto che nel mondo esistono 30 milioni di sviluppatori ed io scommetto che molti conoscono anche il linguaggio che sto studiando, oltre agli altri linguaggi presenti in questa lista. Mi chiedevo dunque se la mia sia fatica sprecata, cioè se la concorrenza sia troppa ed io rischi di non trovare mai un lavoro anche se imparassi bene uno o più linguaggi di questa lista. Forse faccio meglio a dedicarmi ad altro? Oppure esiste la possibilità che io trovi lavoro in questo campo nonostante esistano 30 milioni di sviluppatori?

    1. Antonio

      Inoltre vorrei sapere se l’età costituisce un problema se si cerca un primo lavoro in questo campo. Io compiro’ 40 anni il prossimo Febbraio e se cercasi lavoro come web developer sarebbe la mia prima esperienza in questo campo, per cui dovrei cercare una posizione junior e mi chiedo se la mia età potesse risultare essere un problema.

      1. GeekandJob

        Nel mondo esistono milioni di rappresentanti per ogni categoria lavorativa: non sappiamo quanti milioni di camerieri esistano (sicuramente più di 30M), eppure c’è sempre qualcuno che inizia a lavorare come cameriere. Questo per dire che il numero di per sé non significa molto, se non in relazione alla quantità di richiesta (=di offerte di lavoro). E gli studi confermano sempre lo stesso trend: anche se ci sono sempre più programmatori, le posizioni ICT sono sempre tra le posizioni più difficili da colmare per le aziende. Se quindi diventi un bravo programmatore, avrai le tue possibilità per entrare nel mercato del lavoro.
        Per quanto riguarda il tema dell’età, teoricamente non dovrebbe essere un fattore discriminante. Nel Paese reale non è sempre così, ma non ti scoraggiare: per ogni realtà che preferisce cercare giovani alla prima esperienza lavorativa, ne esistono altrettante pronte a riconoscere nella tua maggiore età/esperienza in ambito lavorativo un valore da concretizzare. In bocca al lupo, il team GeekandJob

  9. Antonio

    Come mai la figura del web developer è difficile da trovare sul mercato nonostante ci siano tanti sviluppatori nel mondo? Forse il lavoro è talmente difficile che le persone si scoraggiano? È così? È molto difficile il lavoro del web developer e del programmatore in generale?

    1. Antonio

      Un mio amico che studia informatica all’Università mi ha detto che conosce molte persone che studiano informatica ed ingegneria informatica, che sono persone competenti. Dice che i laureati italiani in informatica ed ingegneria informatica sono al 90% competenti e non riesce a spiegarsi come mai in rete ci siano molti siti che dicono che gli sviluppatori informatici sono introvabili. In pratica mi ha detto che se studiassi un linguaggio tipo python o più di uno sarebbe una perdita di tempo perché ci sono tanti laureati in Italia che sono molto preparati. Chi dice la verità? Perderei solo tempo a studiare qualche linguaggio tra i più richiesti? O ha voluto solo scoraggiarmi?

      1. Pirollo

        Antonio secondo me prima di pensare al fatto di trovare o meno un lavoro e di quanto guadagnerai, devi pensare a quello che ti appassiona e ti piace. Se ti appassiona cucinare magari diventerai uno chef di successo anche se ci sono 100 milioni di cuochi. Quindi secondo me se impari un linguaggio solo per trovare un lavoro perdi tempo. Cerca di capire cosa ti piace prima di tutto. Ciao.

  10. Luigi Novizio

    Ciao sto seguendo un corso online su ruby on rails, secondo voi dopo quale dovrei imparare per programmare applicazioni ecc.?

  11. Emanuele

    Buonasera. Anch’io vorrei un consiglio per orientarmi ad un linguaggio, ma la mia situazione è particolare. Sono un informatico da molti anni, NON sono giovane (ho iniziato nel 79, il Commodore64 è stato il 3° computer che ho programmato), sviluppo da sempre ed ho scritto (e manutengo) un sw gestionale da 20 anni, che mi dà da vivere. E allora cosa voglio da voi? Vorrei ringiovanire un po’ (ma davvero).
    Io dal 97 (e tutt’ora!) uso VB6 (con Crystal Reports 8.5 per i report). Come DBMS uso Sql Server (nelle varie edizioni gratuite). Vorrei (e avrei dovuto da anni) migrare tutto il mio lavoro verso un linguaggio più attuale. Non programmo OO, ma vorrei riprogettare tutto il mio lavoro in architettura OO.
    Avrei quindi bisogno di un linguaggio che permetta tutte le features tipiche dei gestionali (io mi occupo di paghe/budget, in particolare) con la loro reportistica. Sono abbastanza bravino e veloce ad imparare, ma naturalmente, data la mia età, avrei bisogno di qualcosa che poi mi permetta di sviluppare con rapidità.
    Tutto ciò premesso, avete un consiglio da darmi?
    Inoltre, mi servirebbe ri-orientare il mio pensiero per ri-progettare tutto il mio lavoro in termini OO (di cui conosco termini e poca teoria, ma che non è ancora il mio modo di “pensare” quando programmo). Che strada potete consigliarmi in questo senso?
    Grazie di cuore (anche solo per aver letto tutto ciò).
    Emanuele

  12. Sara

    Ciao!
    Tutte le mie conoscenze di programmazione vengono da un corso di programmazione in C alla facoltà di matematica che mi ha lasciata affascinata dalla logica del suo funzionamento.
    Sto pensando di imparare un nuovo linguaggio che possa darmi future opportunità lavorative, anche perché le mie competenze in C non sono certificatili da nessun attestato.
    So che il C è il linguaggio base della programmazione e quindi uno tra i più facili, il che mi porta a pensare che la mia preparazione sia a livello base. Quale sarebbe secondo voi il linguaggio più adatto al mio livello e alle mie conoscenze? Sapreste consigliarmi un corso affidabile e riconosciuto e delle risorse utili per lo studio?
    Grazie mille

  13. Erik

    Salve,vorrei chiedere un aiutino…
    Io vorrei imparare e studiare “Roblox Lua”come linguaggio di programmazione…
    …un consiglio da dove dovrei iniziare e come iniziare?
    CONTINUATE COSI!
    GRAZIE…..

  14. Alex

    Salve, sono uno studente di 2a superiore, e ho cominciato un pò a imparare Python. Vorrei sapere se un app come m1m0 va bene per iniziare a conoscere questo linguaggio? E se ha senso dopo Python imparare anche Javascript?

  15. Jacopo

    Studio in un istituto tecnico Informatico e sono quasi alla fine del 4° nel mio piccolo spazio scolastico ho imparato un po di c ho usato molto java ma anche html javascript e visual basic.
    In questo periodo di chiusura e zone colorate volevo un po cimentarmi ad imparare Arduino visto che costa poco e so che è un ottimo connubio tra programmare in c++ e le basi di elettronica che male non fanno; volevo chiedervi se avete qualche corso completo o se potete citarmi libri o link per poter incominciare questa avventura da autodidatta, grazie mille in anticipo aspetto pazientemente risposta🥰

  16. Filippo

    Salve,
    che consiglio dareste ad un “vecchio” programmatore COBOL che non lavora più da qualche anno per rimettersi in gioco?

  17. Francesco

    Salve a tutti, dovrei realizzare un’immagine, suddivisa in 30 zone dove se clicco su una di esse si apre un pop-up e si può scegliere come colorare ( in automatico ) la zona cliccata…dovrebbe essere un pagina web…il risultato finale esportabile in pdf…cosa mi consigliate?

  18. Ernesto Gheparde

    «Java è incredibilmente diffuso, grazie alle caratteristiche che lo rendono uno dei linguaggi più stabili, completi ed affidabili per costruire sistemi complessi»
    Che significa che Java è “stabile”? Che significa che è “affidabile”? Anche il C, per dire, è affidabile e stabile… anzi, possiamo dire che anche l’assembly è “stabile” e “affidabile”… tanto sono aggettivi che vogliono dire tutto e niente se non si specifica che cosa si intende.
    Sul fatto di essere “completo”: Java come linguaggio in sé ha dei buchi notevoli, e un paio sono “by design”, il che lo rende un linguaggio deficiente (in senso etimologico e non). Per rimanere sullo stesso “piano”, il concorrente C# o altri linguaggi per la JVM (tipo Kotlin) in alcuni casi coprono quei buchi e quindi direi che sono “più completi”…
    LinkedIn è una sorta di social network: pessimo esempio di “sistema complesso” (come lo sarebbe stato Facebook, che non è scritto in Java) e pessimo esempio per “dimostrare” le qualità del Java. Se volessi fare un CollegatoIn italiano, perché dovrei scegliere Java invece di uno dei linguaggi che usa Facebook?
    La diffusione di Java è un piccolo mistero per me; forse è dovuta al fatto che Java si è trovato al posto giusto al momento giusto, con l’idea giusta, come si dice. Ma a parte questo, come linguaggio di programmazione in sé non ha grossi meriti… anzi, … anche nelle ultime versioni continua a mancare di cose che ci si aspetta da linguaggi moderni e che altri linguaggi, precedenti o seguenti Java, per la JVM o meno, hanno da tempo (“lesson not learned”, dunque). Né è particolarmente versato sui costrutti che rendono la programmazione più “sicura”. Per esempio, una funzione a cui venga passato un oggetto può sempre chiamare un metodo mutator di quell’oggetto: non c’è un “const” stile C++ per impedirlo o marcare i metodi che non modificano lo stato interno di un oggetto… Per queste e altre deficienze bisogna fare i salti mortali o affidarsi al buon senso dei programmatori, che è il modo migliore per aumentare la probabilità di bug… in un mondo dove la possibilità di scovare e impedire certi problemi anticipatamente è sempre più importante.

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