Framework Java: I Migliori Frameworks Che Devi Conoscere [2020]

12 milioni di sviluppatori Java attivi nel mondo, e oltre 3 miliardi di dispositivi che utilizzano Java: bastano questi due dati per dare un’idea del livello di diffusione di Java, rilasciato nel 1995 dalla Sun Microsystems e oggi di proprietà di Oracle.

Java è un ecosistema composto dal linguaggio di programmazione Java e dalla macchina virtuale Java (JVM, Java Virtual Machine). Un elemento fondamentale per spiegare il successo dell’ecosistema Java sono proprio i frameworks Java.

Ma cosa sono i framework Java?

I framework Java sono un insieme di funzionalità e strumenti già pronti, che sviluppatori e programmers possono utilizzare senza perdere tempo nel codificarle da zero.

I frameworks Java dunque assicurano uno sviluppo rapido ed economico di applicazioni di ogni tipo, grazie anche al principio base su cui è sviluppato Java – WORA, write once run anywhere.

Vediamo dunque quali sono i dieci top framework Java – e alla fine scopriremo qual è il migliore framework Java del 2020!

1. Spring, framework Java per applicazioni di livello Enterprise

Logo del framework Spring

Spring è sempre ai primi posti di qualsiasi elenco dei frameworks Java più apprezzati dagli sviluppatori, e anche il 2020 conferma questa tendenza.

Il framework Spring è un modello composto da diversi componenti, utilizzabili a seconda delle necessità di sviluppo del progetto: alcuni dei moduli principali sono Spring MVC, Spring Core, Spring Boot, SpringTransaction, Spring Cloud e Spring Cloud Data Flow.

Il framework Spring dà il meglio di sé nello sviluppo di applicazioni web complesse ad alte prestazioni. Spring viene utilizzato in particolare per programmare qualsiasi tipo di applicazione in ambito aziendale con J2EE (Java Enterprise Edition). Oltre a Java, il framework Spring supporta anche i linguaggi di programmazione Kotlin e Groovy, entrambi eseguiti su Java Virtual Machine.

Spring è dunque un framework ampio e complesso, perché cerca di fornire una soluzione per ogni tipo di applicazione necessaria a livello aziendale. Allo stesso tempo la complessità rende Spring un framework non immediato, che prevede una curva di apprendimento ripida: non è molto indicato quindi per progetti di piccole dimensioni e applicazioni con funzionalità ridotte.

Pro e contro di Spring

PRO

Comunità di programmatori numerosa e attiva
Documentazione completa e approfondita
La modularità consente di scrivere un codice pulito e leggibile

CONTRO

Può risultare difficile per chi inizia a utilizzarlo

Sito ufficiale del framework Spring

2. Hibernate, framework ORM per l’accesso e la comunicazione con database

Logo del framework Hibernate

Hibernate è un framework di object-relational mapping: favorisce quindi l’integrazione di sistemi software aderenti al paradigma OOP (object-oriented programming, programmazione orientata agli oggetti) con database relazionali (RDBMS).

In altre parole, i linguaggi di programmazione orientati agli oggetti – come Java – e i database relazionali gestiscono i dati in modo differente, e questo può portare ad una discrepanza nei dati (chiamata Object-Relational Impedance Mismatch o Paradigm Mismatch).

Hibernate è stato creato proprio per risolvere i problemi di questo mismatch, grazie ad una mappatura di oggetti e classi nelle rispettive tabelle del database e viceversa. Pensato all’inizio per RDBMS, la versione più recente del framework Hibernate permette di configurare data flow anche verso database NoSQL. Inoltre Hibernate è una soluzione perfettamente scalabile, indipendente dalle dimensioni dell’applicazione o dal numero degli utenti.

Hibernate dunque è un framework di alta qualità utilizzato per gestire i data-flow attraverso due sistemi non compatibili: diventa particolarmente utile quindi quando si lavora in ecosistemi complessi che richiedono dei flussi di dati impeccabili. Hibernate può essere utilizzato solo con Java.

Alcuni dei componenti fondamentali di Hibernate sono Hibernate ORM, Hibernate Search, Hibernate OGM e Hibernate Tools.

Pro e contro di Hibernate

PRO

Scalabile
I dati possono essere convertiti facilmente
Configurabile
Soluzione indipendente dal database

CONTRO

Il restarting può essere molto lento 
L’integrità dei dati è discutibile

Sito ufficiale del framework Hibernate

3. Google Web Toolkit, framework Java per sviluppo lato client

Logo del framework Google Web Toolkit

Il framework Google Web Toolkit – per gli amici GWT – è un framework Java gratuito e open-source: è usato in modo estensivo da Google, che lo implementa per molti suoi prodotti come AdWords, AdSense, Blogger e Google Wallet, tanto per fare qualche esempio.

GWT rientra tra i migliori framework Java del 2020 per la possibilità di creare e mantenere complesse applicazioni front-end JavaScript: GWT consente infatti ai programmatori di scrivere codice Java client-side, per poi farne deploy come JavaScript. Questo framework permette quindi di sviluppare ed eseguire il debug di applicazioni AJAX utilizzando il linguaggio di programmazione Java.

Le features che rendono Google Web Toolkit un framework Java così apprezzato sono l’internazionalizzazione, la portabilità cross-browser, le funzionalità di history, management e bookmarking. 

Pro e contro di GWT

PRO

Open-source e gratuito
Uso delle API di Google
Developer-friendly

CONTRO

Compilazione lenta da Java a JavaScript
Richiede codifica aggiuntiva

Sito ufficiale del framework Google Web Toolkit

4. JavaServer Faces, framework per l’interfaccia utente con architettura component-based

Logo del framework JavaServer Faces

Questo framework Java è stato sviluppato da Oracle, la stessa azienda che adesso gestisce il linguaggio di programmazione Java.

Il framework JavaServer Faces (JSF) è utilizzato nello sviluppo di applicazioni enterprise, applicazioni native e applicazioni web. La sua funzionalità principale risiede nel connettere con facilità il livello di presentazione con il codice applicativo: fornisce un set API usato per rappresentare e controllare lato server le componenti dell’interfaccia utente (UI).

Facelets è il sistema di template predefinito di JSF, e consente di utilizzare XML anziché Java per la gestione delle viste. Tuttavia, si possono comunque creare viste con altre tecnologie come XUL (XML User Interface Language) e Java. Garantisce inoltre la completa portabilità delle applicazioni web create con JavaServer Faces su diversi server di applicazioni Java Enterprise Edition. JSF può inoltre arricchire l’esperienza dell’utente integrandosi con i componenti AJAX-enabled.

Pro e contro di JSF

PRO

Supportato da Oracle
Tools e librerie ricche e ben documentate
Integrato all’interno degli IDE

CONTRO

Curva di apprendimento ripida
Sviluppo lento

Sito ufficiale del framework JavaServer Faces

5. Grails, Java framework per applicazioni web basato su Groovy

Logo del framework Grails

Costruito sopra Spring Boot, Grails è un framework Java open source per le applicazioni web, basato sul linguaggio di programmazione Groovy. La codifica di Groove è simile a quella di Java, è Java compatibile e può essere compilato con la Java Virtual Machine. 

Grails viene usato per lo sviluppo di complesse applicazioni scalabili come CMS, servizi web RESTful e siti di e-commerce.

Grails lavora senza problemi con altre tecnologie Java, come Spring, Hibernate, Quartz, contenitori Java EE e il Java Development Kit. Inoltre questo framework è compatibile anche con React e Angular, permettendo quindi di sviluppare un’applicazione con Grails che utilizzi JavaScript per il front-end.

Grails ha anche una comunità di supporto vivace e reattiva, che offre un grande numero di plugin creati e gestiti dalla comunità di sviluppatori.

Pro e contro di Grails

PRO

Grande numero di plug-in
Facile da installare e usare
Comunità numerosa e vivace 

CONTRO

L’uso di Runtime Language è obbligatorio

Sito ufficiale del framework Grails

6. Play, reattivo framework web e mobile per applicazioni Java scalabili

Logo del framework Play

Velocità, scalabilità e performance: queste le caratteristiche che permettono a Play di entrare nella lista dei migliori framework Java del 2020.

Ancora non è sufficiente? Allora basti ricordare che il framework Play viene usato, tra gli altri, da giganti come EA, Linkedin, Samsung e Verizon.

Play è un framework che consente di sviluppare applicazioni web con i linguaggi di programmazione Java e Scala. Basato su un’architettura stateless, web-friendly e leggera, Play utilizza un modello completamente asincrono costruito sul toolkit Akka. Richiede un uso minimo di risorse (memoria, CPU e threads) per applicazioni web e mobile altamente scalabili.

Play non segue gli standard Java EE, e per questo viene paragonato a framework web di altri linguaggi di programmazione, come Ruby on Rails (Ruby), Django (Python) o ASP.NET (.NET).

Play inoltre offre diverse funzionalità per sostenere e incrementare la produttività degli sviluppatori (come hotload sulle modifiche al codice e messaggi di errore nel browser), permettendo di visualizzare e testare le modifiche senza doverle ricompilare.

Pro e contro di Play

PRO

Scalabile in modo semplice e prevedibile
Studiato per le esigenze del web moderno e delle app mobile

CONTRO

Scarsa portabilità del codice tra le diverse versioni del framework

Sito ufficiale del framework Play

7. Vaadin, web framework con focus su UX, accessibilità e mobile

Logo del framework Vaadin

Il framework Vaadin presenta un’architettura lato server che consente agli sviluppatori di creare interfacce avanzate, dinamiche e interattive per il Web.

Vaadin è una piattaforma open source, gestita dalla Apache Foundation, costituita da due elementi (prima del rilascio della versione 10 erano un tutt’uno): un framework Java chiamato Vaadin Flow, che gestisce il routing e la comunicazione lato server, e un set di componenti UI, che vengono eseguiti nel browser dell’utente.

Il framework Vaadin Flow fornisce ai developers un’API Java di alto livello per gestire tutti gli aspetti tecnici dell’applicazione, come la comunicazione server-client automatica tramite WebSocket. Vaadin Flow viene eseguito sulla Java Virtual Machine (offrendo agli sviluppatori l’accesso diretto al DOM), ed è perfettamente integrato con l’intero ecosistema Java; inoltre è possibile usare anche i linguaggi Kotlin e Scala per lo sviluppo delle applicazioni con Vaadin Flow.

I componenti Vaadin, mobile-first e conformi ai più recenti standard web e di accessibilità, possono essere usati insieme a qualsiasi framework front-end (ad esempio Vue.js, React.js o Angular.js), oltre che come elementi costitutivi per le applicazioni web progressive.

Pro e contro di Vaadin

PRO

Programmazione interamente server-side
Integrazione con l’ecosistema Java
Framework cross-platform
Data binding API

CONTRO

Non è molto scalabile
Programmazione problematica in ottica SEO 

Sito ufficiale del framework Vaadin

8. Struts, framework MVC per applicazioni Java di livello enterprise

Logo del framework Struts

Sviluppato è mantenuto da Apache Software Foundation, il framework Java Struts segue il modello di progettazione del software MVC (Model-View-Controller). La separazione tra livelli Model-View-Controller rende particolarmente semplice il mantenimento delle applicazioni.

Strutus ha un’architettura basata su plug-in (pacchetti JAR di base). Permette quindi uno sviluppo modulare e l’integrazione di diversi componenti aggiuntivi. Alcuni plug-in sono nativamente associati al framework (ad esempio plugin JSON, REST, AJAX e Config Browser), mentre altri sono esterni. Struts predilige inoltre il paradigma Convention over configuration.

Pro e contro di Struts

PRO

Predilige il paradigma Convention over configuration
Architettura plug-in modulare
La separazione tra livelli Model-View-Controller rende semplice il mantenimento delle applicazioni

CONTRO

Non è molto flessibile
Ha presentato alcune vulnerabilità in fatto di sicurezza

Sito ufficiale del framework Struts

9. Vert.x, framework e toolkit per applicazioni reattive su Java Virtual Machine

Logo del framework Vert.x

Vert.x è un framework gestito dalla Eclipse Foundation, la stessa che ha creato l’IDE Eclipse per lo sviluppo Java. La x del nome del framework sottolinea una caratteristica notevole di Vert.x, il suo essere un framework poliglotta: è infatti totalmente compatibile con numerosi linguaggi di programmazione come Java, JavaScript, Groovy, Ruby, Ceylon, Scala e Kotlin. Un grande vantaggio per gli sviluppatori che possono decidere il linguaggio di programmazione in base alle necessità nel progetto, oltre che alle competenze del team di sviluppo.

Lettura suggerita: I migliori linguaggi di programmazione del 2020

Eclipse Vert.x usa un’architettura event-driven e non blocking. Ciò significa che può essere gestito un grande numero di concorrenze con un numero limitato di threads.

Si tratta di un framework indicato per lo sviluppo di microservizi leggeri e altamente scalabili, pur con requisiti hardware minimi. Oltre ad essere un framework molto leggero, l’architettura modulare di Vert.x consente di ridurne ulteriormente le dimensioni scartando i moduli non necessari.

Pro e contro di Vert.x

PRO

Altamente scalabile con hardware minimo
Poliglotta
Flessibile

CONTRO

Il codice non blocking può risultare difficile da scrivere, leggere e correggere

Sito ufficiale del framework Vert.x

10. Blade, web framework leggero, performante, semplice ed elegante

Logo del framework Blade

Last but not least, tra i migliori framework Java del 2020 c’è Blade, framework leggero e facile da usare. Possiede un design di facile comprensione, con pochi livelli e completamente autocontenuto – non dipende da alcuna libreria di terze parti. Blade si basa su Java 8 e integrati nel framework sono presenti il web server e il motore di template Netty.

La semplicità è una caratteristica fortemente voluta: secondo le intenzioni dei creatori, l’intero framework può essere compreso dagli utenti in un solo giorno!

Con Blade si ha l’accesso ad un’interfaccia di routing in stile RESTful, senza intercettori invasivi; le applicazioni possono essere sviluppate come un progetto Maven, in cui è incluso uno stile di streaming API. Blade ha anche funzionalità di sicurezza integrate. È un framework versatile, poiché include il supporto per le estensioni dei plug-in e le risorse webjar.

Pro e contro di Blade

PRO

Velocità
Semplicità
Autocontenuto

CONTRO

Privo di una comunità numerosa di programmatori di lingua inglese

Sito ufficiale del framework Blade (in lingua cinese)

Repository GitHub del framework Blade (in lingua inglese)

EXTRA: I framework Java che non sono entrati in classifica – ma per poco

Dropwizard, framework per servizi web RESTful

Sito ufficiale del framework Dropwizard

MyBatis, framework per una gestione semplice di SQL

Sito ufficiale del framework MyBatis

Tapestry, framework orientato ai componenti per app scalabili

Sito ufficiale del framework Tapestry

Spark, micro framework per applicazioni web e API RESTful

Sito ufficiale del framework Spark

Wicket, web framework basato sui componenti

Sito ufficiale del framework Wicket

Il migliore framework Java del 2020

Questa guida descrive i framework più diffusi, ma non dimenticare che là fuori ce sono molti di più che non hanno trovato spazio in questo articolo, come Drools, Jersey, JHipster, log4j, Junit e Selenium, solo per citarne alcuni.

Allora, qual è il migliore framework Java del 2020? 

Tutti, e nessuno. 

Non esiste il framework migliore in assoluto, esiste il migliore per un singolo sviluppatore, per un singolo progetto, per una singola applicazione. 

E questo ci porta alla prossima domanda: come scegliere quale framework Java utilizzare?

Tutto dipende da te: se sei agli inizi con la programmazione Java, è meglio usare un framework che risponda alle tue esigenze e al tempo stesso sia facile da imparare. Man mano che la tua esperienza cresce, puoi provare i frameworks più complessi o con la documentazione più criptica.

E ricorda sempre la cosa più importante di tutte: i framework devono essere messi alla prova!

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